Una replica digitale, tridimensionale e fotorealistica, capace di parlare e muoversi come lui. È il progetto su cui starebbe lavorando Mark Zuckerberg: un alter ego virtuale basato su intelligenza artificiale pensato per interagire direttamente con i dipendenti di Meta. A rivelarlo è il Financial Times.

Secondo le indiscrezioni, Zuckerberg seguirebbe in prima persona l’addestramento del sistema, intervenendo su tono, linguaggio e gestualità per rendere l’avatar il più credibile possibile.

L’obiettivo è rendere la comunicazione interna più immediata e continua. Il clone digitale potrebbe offrire feedback in tempo reale, simulare conversazioni e garantire una presenza costante anche in assenza del fondatore.

Parallelamente, Meta starebbe sviluppando anche un “agente CEO”, uno strumento pensato per supportare le attività operative, recuperare informazioni e velocizzare i processi decisionali.

Il progetto si inserisce in una strategia più ampia sull’intelligenza artificiale, che comprende investimenti in ricerca e lo sviluppo di sistemi autonomi capaci di interagire tra loro. In questa direzione si colloca anche l’acquisizione di Moltbook, piattaforma progettata per la comunicazione tra agenti AI.

Non si tratta di un primo esperimento: già nel 2023 Meta aveva introdotto chatbot ispirati a personaggi noti e, con AI Studio, aveva aperto alla creazione di avatar digitali personalizzati, seguendo una tendenza già avviata da piattaforme come CharacterAI.