Gli agenti di intelligenza artificiale entrano nei processi operativi degli ospedali. È la tecnologia sviluppata da Health Force, healthtech europea che ha raccolto 4,2 milioni di euro in un round seed sottoscritto da investitori internazionali tra cui LUMO Labs, Target Global, Calm/Storm Ventures, Next Tier Ventures e STEP Fund. Il nuovo capitale sarà utilizzato per portare la piattaforma in altri mercati europei.
A differenza dei tradizionali strumenti software, gli agenti AI di Health Force non si limitano a fornire informazioni o suggerimenti: possono eseguire autonomamente interi flussi di lavoro. Si integrano nei sistemi già utilizzati dagli ospedali e gestiscono attività come autorizzazioni preventive, pratiche assicurative e rimborsi, rendicontazione normativa e processi legati alla qualità.
L’autonomia degli agenti resta inserita in un sistema di supervisione umana. Ogni operazione effettuata dall’AI è tracciabile e, quando una pratica richiede un controllo, l’agente la prepara e segnala al personale gli elementi da verificare. Secondo i dati forniti dalla società, circa tre pratiche su quattro vengono oggi gestite senza intervento umano.
La tecnologia è già utilizzata in Italia da gruppi ospedalieri come Humanitas e Gruppo San Donato, per oltre 200mila pratiche all’anno. Un volume che mostra quale sia l’obiettivo della società: non utilizzare l’intelligenza artificiale come semplice strumento di supporto, ma affidarle progressivamente attività operative che oggi richiedono tempo e lavoro amministrativo.
Fondata a Vienna nel 2022, Health Force ha sede centrale a Barcellona e un centro operativo a Milano. Dopo l’ingresso dei nuovi investitori, la società punta a espandere gli agenti AI in Germania, Francia e Spagna, estendendo il modello di automazione a nuovi sistemi sanitari europei. Attendiamo i prossimi sviluppi!
