I sintomi delle diverse malattie neurodegenerative tendono spesso a sovrapporsi, rendendo particolarmente complessa la diagnosi dei disturbi cognitivi legati all’età. In molti casi, infatti, uno stesso paziente può presentare contemporaneamente più processi patologici nel cervello.
Un team di ricercatori dell’Università di Lund, in Svezia, ha ora sviluppato un modello di intelligenza artificiale che apre a una prospettiva nuova: identificare più malattie neurodegenerative a partire da un singolo campione di sangue. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Nature Medicine.
Condizioni come il morbo di Alzheimer e la malattia a corpi di Lewy possono manifestarsi con sintomi molto simili, soprattutto nelle fasi iniziali del declino cognitivo, rendendo difficile una diagnosi differenziale precisa.
«Il nostro obiettivo è arrivare a diagnosticare più malattie contemporaneamente con un unico esame del sangue», spiega Jacob Vogel, che ha guidato la ricerca.
Il progetto, realizzato insieme a Lijun An e ad altri ricercatori coinvolti nello studio svedese BioFINDER e nel Global Neurodegenerative Proteomics Consortium (GNPC), si basa sull’analisi di dati proteici raccolti da oltre 17.000 pazienti e soggetti di controllo. Il GNPC ha infatti costruito il più ampio database proteomico al mondo dedicato alle malattie neurodegenerative.
Il modello di intelligenza artificiale utilizza queste informazioni per individuare pattern specifici associati a diverse patologie, consentendo una rilevazione simultanea di più condizioni.
Secondo i ricercatori, il prossimo passo sarà ampliare ulteriormente il numero di biomarcatori analizzati, utilizzando tecniche avanzate come la spettrometria di massa, per identificare con maggiore precisione le “firme” proteiche caratteristiche di ciascuna malattia.
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