Dal 16 settembre 2026 il FIR digitale, o xFIR, è diventato obbligatorio per le imprese coinvolte nella gestione dei rifiuti. Si completa così un nuovo passaggio nell’attuazione del sistema RENTRI: il formulario digitale entra nella gestione ordinaria della tracciabilità e non è più una modalità sperimentale o facoltativa.
Per le aziende significa adottare stabilmente l’xFIR per la gestione dei formulari. Ma proprio la piena operatività del sistema rende necessario disciplinare anche le situazioni in cui i servizi digitali non funzionano correttamente. Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha quindi definito procedure specifiche per garantire la continuità delle operazioni anche in caso di problemi tecnici.
Cosa succede quando i servizi RENTRI rallentano o non sono disponibili
Il Decreto Direttoriale n. 254 del 9 settembre 2026 introduce modalità operative specifiche per gestire il FIR digitale in caso di degrado temporaneo dei servizi RENTRI. Si tratta delle situazioni in cui una o più funzionalità risultano limitate o non pienamente operative, senza che si verifichi una completa indisponibilità del sistema.
Le nuove procedure si aggiungono a quelle già previste per i casi di indisponibilità dei servizi e servono a garantire la continuità della gestione del singolo FIR digitale anche quando la piattaforma presenta malfunzionamenti o limitazioni temporanee.
Le procedure per i blackout tecnici
Un quadro era già stato definito dal Decreto Direttoriale n. 25 del 5 febbraio 2026, che disciplina la gestione del FIR digitale nei casi di mancata disponibilità dei servizi RENTRI, quando questa non dipenda da interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria.
Le procedure riguardano anche l’indisponibilità temporanea della connessione Internet o dei servizi di autenticazione digitale utilizzati dall’operatore, quando il problema è indipendente dalla sua volontà e non riconducibile a carenze di manutenzione o negligenza.
Il decreto stabilisce le misure di emergenza e di mitigazione che gli operatori possono o devono adottare in queste circostanze. Con l’entrata in vigore dell’obbligo dell’xFIR, queste procedure assumono un ruolo centrale: il sistema digitale diventa la modalità ordinaria di gestione del formulario, ma deve prevedere anche un percorso operativo per continuare a garantire la tracciabilità dei rifiuti quando la tecnologia si interrompe o funziona solo parzialmente.
