Un progetto dell’Università del Piemonte Orientale che impiega algoritmi di Intelligenza Artificiale per la progettazione di nanobodies di nuova generazione è stato selezionato tra i vincitori del GenScript Life Science Research Grant Program 2025, iniziativa internazionale che sostiene le ricerche più innovative nel campo delle scienze della vita.

Il programma, promosso da GenScript Biotech Corporation, uno dei principali player globali nel settore delle biotecnologie, finanzia ogni anno un numero ristretto di progetti di eccellenza provenienti da università e centri di ricerca di primo piano. L’inclusione del progetto guidato dal professor Davide Ferraris, docente associato di Biochimica presso il Dipartimento di Scienze del Farmaco dell’UPO, colloca l’Ateneo piemontese accanto a istituzioni di riferimento mondiale come Stanford University, University of Oxford e il Fred Hutchinson Cancer Center, confermandone il profilo scientifico internazionale.

La ricerca premiata affronta una delle sfide più complesse dell’oncologia moderna: il targeting dell’oncogene KRAS, una proteina coinvolta nei meccanismi di proliferazione tumorale in numerose neoplasie, tra cui tumori del polmone, del pancreas e del colon. KRAS è storicamente considerata una proteina estremamente difficile da colpire con approcci farmacologici tradizionali, rendendo necessarie strategie terapeutiche innovative.

Grazie al contributo ottenuto attraverso il bando GenScript, il team di ricerca potrà produrre e testare sperimentalmente i nanobodies progettati tramite modelli computazionali, accelerando lo sviluppo di nuove terapie mirate. Il premio consentirà inoltre l’accesso alle piattaforme biotecnologiche avanzate di GenScript, fondamentali per la sintesi e la validazione di queste molecole.

«Il bando GenScript ci offre l’opportunità di validare sperimentalmente gli algoritmi utilizzati nella progettazione di nanobody ingegnerizzati per il riconoscimento selettivo e l’inattivazione di KRAS», ha spiegato il professor Ferraris. «Questo lavoro permetterà anche di raccogliere dati cruciali per l’ottimizzazione futura e per la progettazione razionale di nanobody diretti contro specifiche varianti oncogeniche della proteina. Si tratta di una sfida scientifica rilevante, poiché KRAS è notoriamente una proteina molto difficile da bersagliare».